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A NUMBER

Corriere della Sera - La Repubblica - La Stampa

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ANDREA GIORDANA

con

MICHELE DI MAURO


in

"A NUMBER"
(più di uno)

di Caryl Churchill

traduzione di Pino Tierno
Adattamento di Valter Malosti e Pino Tierno

Regia di
VALTER MALOSTI

luci: Francesco Dell’Elba; costumi: Mariella Visalli; musica: Aphex Twins

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Note di Regia

In un futuro neppure troppo ipotetico, un padre, vende (forse) alla scienza il proprio figlio naturale, apparentemente disturbato o segnato da qualche trauma dell’infanzia cui il padre non sembra estraneo, per averne in cambio un altro uguale ma “perfezionato”, gentile sano educato buono. Ma c’è un problema, quest’ultimo figlio viene chiamato in ospedale per una serie di test e lì scoprirà di non essere “figlio unico” o se volete l’unico figlio.

In scena si assisterà all’incontro/scontro del padre con tre dei suoi figli, interpretati tutti da un unico attore, una specie di lungo incubo sulle conseguenze della clonazione sull’identità degli uomini. La trama si sviluppa come una storia “gialla” o meglio come un thriller psicologico, assorbendo all’interno della sua struttura una sottile ma intrigante meditazione antropologico-esistenziale su come possano variare i caratteri delle persone, identiche geneticamente, in diversi contesti culturali, sociali e affettivi, nonchè una amara ma lieve riflessione sull’infelicità umana e sulla speranza. Un dramma sull’identità? Un dramma familiare? Un dramma sui padri e i figli? Un dramma scientifico?

Infine una breve nota sul linguaggio, estremamente contemporaneo, che ci si presenta frammentato, quasi esploso, spesso disperatamente ironico, emozionante ma estremamente preciso nel dissezionare, attraverso infinitesime variazioni di ritmo e lingua, i paesaggi interiori dei quattro personaggi che compariranno in scena.

E allora cuore pulsante del lavoro sarà il corpo e la voce degli attori, dentro un spazio scenico che immagino asciutto essenziale concentrato, quasi uno spazio mentale, dell’anima; e dentro un tempo indefinito che è quello frammentario della memoria.

Valter Malosti

 

  vvCCCcc  

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